
Ho sempre pensato in maniera più o meno cosciente che uno si laurea in ingegneria, si trova un lavoro (non quello fisso, che oltre ad essere un lusso di questi tempi, diventa palloso), mette su famiglia (senza sposarsi per forza che di questi tempi non ha moltissimo senso), si fa un viaggetto quando può, se va bene casa al mare, bella macchina, barca, etc.
Poi l'altro ieri un mio amico mi dice che in Kosovo ha conosciuto dei tizi di ISF, "ingegneria senza frontiere". Volontariato, ONG. Fanno delle cose bellissime nel Sud del mondo.
Crisi.